Istituto Comprensivo Statale "S. Allende"

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DEMO DI BASEBALL GIOCATO DA NON VEDENTI

Il 26 ottobre e l’1 dicembre, nella palestra della scuola, gli alunni di terza media hanno assistito ad una dimostrazione di baseball tenuta dall’AIBxC: Associazione Italiana Baseball per Ciechi.

Dopo la breve dimostrazione, effettuata da due giocatori ciechi e da alcuni allenatori ed assistenti della squadra nazionale, i nostri alunni hanno eseguito, bendati, diversi esercizi proposti.

Ecco il racconto ed alcuni commenti dei ragazzi seguiti da varie foto.

“Da bendati, ci sono stati proposti tre esercizi. Il primo: correre da una parte del campo a quella opposta basandoci sul suono emesso da due tavolette di legno battute tra loro. Nel secondo esercizio l’allenatore vedente lanciava la pallina sonora (non si trattava infatti della normale pallina di cuoio ma di una pallina che conteneva dei sonagli in modo da poter essere localizzata mentre si avvicinava) e noi dovevamo buttarci a terra facendo da barriera con il nostro corpo, fermarla, afferrarla e poi lanciarla verso la base in cui era posizionato un secondo allenatore che a gran voce diceva: “due, due, due…” con lo scopo di farsi localizzare affinché il tiro potesse dirigersi nella giusta direzione. Il terzo esercizio consisteva nel colpire la palla con la mazza cercando di lanciarla il più lontano possibile”.

“Prima di iniziare la corsa avevo una sensazione mista ad ansia, paura, divertimento e voglia di fare una cosa nuova. Mentre correvo il silenzio mi avvolgeva e il mio unico riferimento era il suono prodotto dalle palette che mi indicava la direzione verso la quale mi dovevo recare”. (Alice)

 “Era arrivato il mio turno: dovevo correre bendato seguendo il segnale sonoro prodotto da un allenatore che batteva due tavolette di legno. Ero molto emozionato perché era la prima volta che facevo un’attività simile. Mentre correvo ero disorientato ed avevo paura di andare a sbattere contro qualcosa…”. (Giulio)

 “Fatti dai due ragazzi ciechi che praticavano questo sport, gli esercizi sembravano semplici ma in prima persona è tutta un’altra storia!”.

“Giocando mi sono reso conto di quanto siano importanti i sensi che noi, a volte, sottovalutiamo: tatto ed udito sono fondamentali, anche se non ce ne rendiamo conto. Senza vista mi sono sentito spaesato e maldestro”. (Dennis)

 “Tutto è basato sui suoni, prima della pallina sonora, poi delle palette che regolavano la velocità della corsa ed infine della voce degli assistenti che guidavano i giocatori nella direzione dei lanci. Era spiccata la differenza tra noi, abituati e viziati dall’uso della vista, e loro, che riescono ad ampliare i propri orizzonti e ad adattarsi, in modo particolare, alla loro situazione”.

“Con questa nuova esperienza è facile e speciale scoprire un mondo sportivo diverso da quello che noi conosciamo, un mondo fatto di suoni e sensazioni quasi sconosciute: è strano sentirsi spaesati ed insicuri, semplicemente, correndo bendati in un tratto senza nessun ostacolo. È un po’ un paradosso: è la vista che riduce le nostre possibilità di sguardo sul mondo… Mi sono divertito molto e penso che, nonostante questa sia una versione letteralmente più buia e nera, sia però capace di mostrare colori nuovi e che, normalmente, sono rari da vedere…”. (Gabriele)

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